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15 mag 2020

Piano Operativo di Sicurezza e Rischio Covid-19

 

Dopo la prima sospensione dei cantieri edili da DPCM del 22 marzo 2020 vista l’emergenza Corona Virus (Covid-19) il governo mediante il DPCM del 26 aprile 2020 ha indetto la cosiddetta FASE 2 disponendo la riapertura di tutti i cantieri pubblicando protocollo e regole di sicurezza.

 Ma cosa deve produrre l’impresa per essere in regola con la documentazione al fine di poter riattivare il proprio cantiere?

 Innanzittutto l’impresa dovrà seguire il protocollo di sicurezza (allegato 7) per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nei cantieri. Questo protocollo è riassumibile nei seguenti capitoli:

 

-Informazione

-Modalità di accesso dei fornitori esterni ai cantieri

-Pulizia e sanificazione nel cantiere

-Precauzioni igieniche personali

-Dispositivi di protezione individuale

-Gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi)

-Organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione dei cronoprogramma delle lavorazioni)

-Gestione di una persona sintomatica in cantiere

-Sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS o RLST

-Aggiornamento del protocollo di regolamentazione

-Tipizzazione, relativamente alle attività di cantiere, delle ipotesi di esclusione della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti

 

L'obiettivo del nuovo protocollo di regolamentazione è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare nei cantieri l'efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l'epidemia di COVID-19 (assimilabile ad un rischio biologico generico).

I datori di lavoro devono adottare il nuovo protocollo di regolamentazione all'interno del cantiere, applicando, per tutelare la salute dei lavoratori presenti in cantiere e garantire la salubrità degli ambienti di lavoro, ulteriori misure di precauzione (elencate nel nuovo protocollo), da integrare eventualmente con altre equivalenti o più incisive secondo la tipologia, la localizzazione e le caratteristiche del cantiere, previa consultazione del coordinatore per l'esecuzione dei lavori ove nominato, delle rappresentanze sindacali aziendali/organizzazioni sindacali di categoria e del RLS o RLST territorialmente competente.

 

Fondamentale è la realizzazione di un POS (o integrazione di quello esistente) che valuti il rischio COVID 19 e specifichi tutte le misure preventive e protettive adottate per ridurre al massimo tale rischio. Tra le altre dovrà essere stabilita la procedura per la misurazione della temperatura mediante termometro laser digitale (in alternativa potranno essere individuati altri metodi) prima dell’ingresso nel cantiere, dovrà essere prevista la fornitura di mascherine, guanti in lattice, prodotti igienizzanti per mani e per superfici.

 Il piano operativo di sicurezza nell’appendice riguardante il rischio covid-19 dovrà prevedere inoltre tutte le misure che consentono il distanziamento tra i lavoratori sia durante le lavorazioni (laddove non sia possibile sarà obbligatoria la mascherina) che durante le pause pranzo, intervenendo laddove possibile attraverso una turnazione degli orari di lavoro e con modifiche dei cronoprogramma delle lavorazioni.