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10 giu 2019

Piano Operativo Sicurezza per Impianti Idraulici

Piano operativo Sicurezza: cos’è? Il Piano Operativo Sicurezza, anche comunemente abbreviato con l’acronimo POS, è un documento che il datore di lavoro deve obbligatoriamente redigere prima di iniziare le attività in un qualsiasi cantiere.

Tale documento mette in evidenza la valutazione dei rischi e specifica le misure da adottare per poter salvaguardare l’incolumità fisica dei lavoratori. Si tratta quindi di un documento atto a preservare la tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Nel caso specifico del Piano Operativo Sicurezza per impianti idraulici, il datore di lavoro deve specificare le precauzioni da adottare per l’utilizzo della strumentazione necessaria per l’installazione e le lavorazioni idrauliche di sua competenza. Per fare alcuni esempi, dovranno essere specificate le modalità di utilizzo del cannello per la saldatura dei tubi, delle pinze elettriche a stringere o della piastra scaldante per le giunzioni di tubature e scarichi, etc.

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Che cosa deve contenere? Affinché un Piano Operativo Sicurezza possa essere considerato valido è indispensabile che esso contenga alcuni elementi:

  • Dati identificativi del datore di lavoro, inclusi quindi indirizzo della società, sede legale, contatti telefonici, sede del cantiere etc
  • Specifiche relative alle attività svolte in cantiere: pur non essendo necessario entrare nel dettaglio, è indispensabile specificare in linea di massima le attività che si andranno a svolgere
  • Responsabili della sicurezza: intesi come gli addetti al pronto soccorso, procedure e incaricati per l’evacuazione, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza etc
  • Mansioni specifiche: ovvero i vari nominativi del responsabile della prevenzione e protezione, responsabile tecnico, medico competente (ove previsto).

Inoltre, all’interno del Piano Operativo Sicurezza, devono essere conservate le schede tecniche delle attrezzature utilizzate per le lavorazioni.

Sicuramente la parte più importante del Piano Operativo Sicurezza è quella correlata alla valutazione dei rischi interferenziali sul posto di lavoro, derivabili dall’utilizzo di attrezzature atte alla buona riuscita delle attività di cantiere.

Quando deve essere redatto il Piano Operativo Sicurezza?

Indipendentemente dal luogo in cui si svolge il cantiere, il Piano Operativo Sicurezza è obbligatorio per legge, sia che il lavoro si svolga per un privato sia che si tratti di un appalto pubblico. Si tratta infatti di un documento atto a preservare la sicurezza nel posto di lavoro. Solo nel caso in cui l’azienda non abbia dipendenti, e quindi le attività vengano svolte da un artigiano in proprio, la redazione del documento non è obbligatoria e, in un'ottica di autotutela, può essere rilasciata un’autocertificazione.

Per completezza, vedi "piano operativo sicurezza, quando non è obbligatorio".

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