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20 mag 2019

Piano Operativo Sicurezza Lavoratore Autonomo

Il Piano Operativo di Sicurezza, detto anche POS, è un documento che le imprese esecutrici devono redigere prima di iniziare ad operare in un cantiere, indipendentemente se mobile e temporaneo.

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POS Sicurezza Lavoratore Autonomo

Anche i lavoratori autonomi che prendono questi tipi di lavoro in carico o che intendono lavorare in un cantiere di un'altra ditta devono attenersi a quanto previsto dalla legge.

Il POS Sicurezza riporta la valutazione dei rischi, le misure adottate per prevenire incidenti e proteggere il personale incaricato dell'opera, nonché l'organizzazione delle mansioni e delle responsabilità per la sicurezza.

I lavoratori autonomi che prendono in carico diretto il lavoro lo devono redigere in tutte le sue parti. Per la maggiore parte dei lavori che non implicano interventi eccezionali, sono sufficienti i dati identificativi dell'impresa esecutrice, la descrizione delle attività di cantiere, attestati formativi, l'elenco dei dispositivi di protezione individuali e tutte le misure preventive e complementari per assicurare il massimo della sicurezza nel cantiere.

Di norma è preferibile utilizzare il modello semplificato, facile da compilare e predisposto per quei professionisti che necessitano di semplicità e praticità.

I lavoratori autonomi svolgono molte attività manuali in settori ad elevato rischio come l'edilizia. A loro è affidato tutto il carico operativo e burocratico della loro attività, e per questo il Piano Operativo di Sicurezza è un ottimo strumento non solo per proteggersi, ma anche per adeguarsi alle normative vigenti in materia.

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Le collaborazioni delle imprese con i lavoratori autonomi

Molti lavoratori autonomi lavorano attraverso contratti d'appalto o contratti d'opera con aziende affidatarie o prestano servizio presso le ditte esecutrici che effettuano il lavoro. Indipendentemente dal tipo di contratto, sono previste determinate regole circa il rapporto tra lavoratore autonomo ed impresa.

Infatti nel caso i lavori autonomi collaborino con una impresa, la legge disciplina molto bene questa materia anche per quel che concerne il Piano Operativo di Sicurezza.

Quando iniziano queste tipo di collaborazioni, il lavoratore autonomo deve presentare una ampia documentazione, composta ad esempio dai documenti che attestano la conformità di macchinari, strumenti per la sicurezza ed impianti, attestati di formazione ed altra documentazione.

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Il lavoratore autonomo deve redigere il POS?

In base all'art. 89 del D. Lgs. 81/08 i lavoratori autonomi che collaborano con una ditta esecutrice non devono presentare il POS, ma sono obbligati a seguire le indicazioni che la ditta esecutrice ha previsto.

Ciò comporta che il lavoratore autonomo deve esclusivamente utilizzare le attrezzature e i dispositivi per la sicurezza previsti nel piano, e munirsi degli adeguati segnali di riconoscimento, primo fra tutti un cartellino con dati personali e foto.

Gli obblighi dell'impresa che si avvale del lavoratore autonomo

L'impresa è obbligata a comunicare in forma scritta al lavoratore autonomo il POS e qualora necessario provvedere alla sua formazione specifica in materia di salute e sicurezza. Egli ha anche diritto a beneficiare della sorveglianza sanitaria, al pari dei dipendenti dell'impresa che operano nello stesso luogo.

Sanzioni per le Imprese

Le sanzioni per le imprese che non rispettano queste procedure con il lavoratore autonomo sono molto severe e prevedono una multa tra i 400 ed i 1600 euro, nonché la possibilità di essere reclusi fino ad un massimo di tre mesi. Nel caso l'infrazione viene commessa dal lavoratore autonomo la pena è più leggera e prevede una ammenda tra i 300 e gli 800 euro, ed un mese di reclusione.

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