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16 nov 2018

Responsabilità del committente privato sugli infortuni agli operai durante i lavori

Il committente, laddove sia anche responsabile dei lavori, risponde sugli infortuni occorsi agli operai in cantiere durante lavorazioni private. La cassazione con sentenza 40922 del 2018 si è infatti espressa spiegando che se il committente non ha nominato un responsabile dei lavori esterni (generalmente si tratta di un tecnico qualificato) la responsabilità e l'onere del risarcimento ricadono su di lui.

Tipici gli esempi dei lavori privati all'interno di un appartamento dove ad esempio il padrone di casa ha chiamato una ditta per svolgere dei lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria senza nominare un responsabile dei lavori esterno.

Il caso che la Corte di è trovata a redimere, è quello di una donna che ha fatto ricorso contro le sentenze di primo e secondo grado che l’avevano giudicata responsabile per un infortunio mortale ai danni di un operaio di una ditta edile chiamata per la pitturazione delle pareti esterne di un villino di sua proprietà.

Responsabile dei Lavori e infortuni per lavori privati

L’operaio, durante la pitturazione, è precipitato in un’apertura presente sulla pavimentazione esterna che fungeva da luce di uno scantinato. Tale apertura era stata coperta dapprima da tavole, poi rimosse da un altro operaio, e sostituite da un pannello in polistirolo che ha ceduto al peso dell’operaio che si è ferito mortalmente.

La cassazione ha definito quindi che è il responsabile dei lavori a rispondere di eventuali infortuni sul luogo di lavoro. Normalmente questa figura coincide con quella di un tecnico, ad esempio l'ingegnere o l'architetto a cui è stata affidata la direzione dei lavori.

Il tecnico infatti gestisce i tempi ed i modi di lavorazione degli operai, ne controlla l'operato e ne assume quindi le conseguenze civili e penali che ne derivano da eventuali incidenti.

Spesso in lavori di piccola identità il committente affida direttamente l'incarico all'operaio all'impresa, senza ricorrere ad un progettista. Questa situazione capita per esempio nei lavori di edilizia libera che non necessitano di un titolo edilizio (e di conseguenza di un tecnico).

E' questo per esempio il caso di lavori semplici quali opere di tinteggiatura interna. In questi casi, in mancanza di un tecnico nominato dal committente, il responsabile dei lavori è il padrone di casa. Il committente, hanno sottolineato i giudici, in assenza della redazione di un documento di valutazione dei rischi o della nomina di un responsabile dei lavori, deve mettere l'appaltatore in condizione di operare in sicurezza.

Per questo non è sufficiente segnalare i pericoli, ma è necessario procedere alla loro eliminazione prima dell'inizio dell'attività. Il committente quindi dovrà rispettare una serie di adempimenti tipici della figura del datore di lavoro di un’impresa: predisporre un piano di valutazione dei rischi, proteggere gli operai dal rischio di caduta dall'alto, vigilare in cantiere, informare gli operai sui rischi del luogo di lavoro.

In caso di infortunio in un cantiere privo del responsabile dei lavori, la responsabilità civile e penale ricade quindi sul committente che sarà obbligato anche al pagamento del risarcimento.

Per evitare di incorrere in questi rischi il committente dovrà quindi nominare un tecnico esterno e inserire nell'incarico la messa in sicurezza dei luoghi su cui insisterà il cantiere.

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